Il minuto ’13 per Davide Astori

 

Il minuto ’13 per Davide Astori

Domenica 11 marzo per la squadra di mister Pioli non è stata una partita qualsiasi, ma una partita diversa: la prima partita senza Astori.

I Viola giocano contro il Benevento e al posto del capitano storico, in campo a portare la fascia c’era Milan Badelj.

Per la squadra di casa a sostituire il capitano nelle retrovie della difesa viene messo in campo Victor Hugo.

L’ Artemio Franchi era gremito sugli spalti.

Tra gli Undici di Pioli in campo era presente anche Riccardo Saponara, grande amico e compagno di Davide.

Al minuto ’13 i giocatori di entrambi le squadre si fermano e la curva FIESOLE all’ improvviso tira fuori una bellissima scenografia con scritto: “DAVIDE 13” e nel silenzio un grande applauso pieno di commozione per la scomparsa prematura del Capitano Davide Astori.

Il primo tempo della partita è stato caratterizzato da un sacco di occasioni, tutte sprecate; tranne una: Saponara mette una palla deliziosa in mezzo all’area e Hugo colpisce di testa e immobilizza Puggioni.

Victor va davanti alla panchina Viola, prende una maglietta con un’immagine di Davide; stando sugli attenti…e all’improvviso inizia a piovere.

Altro momento di commozione in campo per le squadre e sugli spalti.

Il secondo tempo per la formazione di casa è stata un po’ sofferta, ma pur meritandosela, riescono nella vittoria.

In questa partita ci sono state tante coincidenze: la Fiorentina segna con il sostituto di Davide, segnano al minuto ’26: il doppio di 13, Victor Hugo ha come numero di maglia il 31, come gli anni di Astori, come l’opposto delle cifre del numero della maglia del Capitano scomparso.

Molti hanno pensato che il goal è stato di DAVIDE ASTORI.

Io quella partita l’ho vista dalla curva Ferrovia, una partita strana, diversa dalle solite a cui ho partecipato prima di allora. Una partita che non mi sarei perso per niente al mondo, tanto da rinunciare a giocare la partita di calcio con la mia squadra.

Da tifoso Viola non potevo mancare a dare il mio saluto al Capitano.

CIAO CAPITANO…….CI MANCHERAI!!!!!

MATTIA CHELINI

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ADDIO A DAVIDE ASTORI

­­_CHI ERA?
La morte di Davide Astori ha gettato tutto il mondo del calcio nel più totale sconforto . Calciatore simbolo della Fiorentina , non a caso portavo al braccio la fascia da capitano, ma anche uomo chiave del Cagliari per ben sei anni fino al 2014. Andiamo a ripercorrere la sua carriera.

Nato a San GIovanni Bianco in provincia di Bergamo, Davide Astori comincia a giocare a calcio nella squadra Ponte San Pietro, società satellite del Milan. Proprio per questo nel 2001 viene integrato nella Primavera del Milan , dove resta fino al 2006, senza mai debuttare però in prima squadra.

Negli anni successivi viene girato in prestito alla Cremonese e al Pizzighettone e riesce ad esordire in Serie A soltanto nel 2008, con la maglia del Cagliari . Qui diventa ben presto un simbolo e resta in Sardegna per ben sei anni.

Questa è la lettera di addio per Davide Astori scritta da Riccardo Saponara.

“O capitano, mio capitano.
Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi?
Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d’arancia?
Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza?
Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l’ambiente con il proprio sorriso?
Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su?
Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti?
Chi formerà il cerchio per giocare a “due tocchi” o chi farà ammattire Marco alla play?
Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate?
Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante?
Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito.
Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi.
Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti.
Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice “Benvenuto a Firenze Ricky”.
Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino.

O capitano, mio capitano.
Per sempre mio capitano.

simone pinferi e luciano zeng.

George Weah tra leggenda del calcio e impegno per il proprio Paese!

George Tawlon Manneh Oppong Ousman Weah (Monrovia, 1º ottobre 1966), ex calciatore liberiano, che ha in Italia ha giocato nel Milan, il 22 gennaio scorso è diventato Presidente della Liberia!
Nel 1999 fu scelto dall’IFFHS come calciatore africano del secolo. Nel 1995 vinse il Pallone d’Oro (primo calciatore non europeo ) .

Attualmente è l’unico giocatore africano ad essersi aggiudicato Pallone d’oro e Fifa World Player pur non avendo vinto nessun trofeo europeo. Occupa la 43ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del secondo secolo.

Ha vestito le maglie di Monaco, Paris Saint-Germain, Milan, Chelsea, Manchester City e Olympique Marsiglia. Si ritirò dall’attività agonistica a 36 anni, nel 2002. Successivamente fece una carriera politica.Si laureò in arte e amministrazione sportiva alla Parkwood University di Londra.

Nel 1999 Weah ricevette un Dottorato Onorario in Scienze Umanistiche dal A.M.E. Zion University College della Liberia.
Nel 1998 realizzò un disco dal titolo Lively Up Africa i cui proventi sono stati devoluti in favore dell’UNICEF.
Nel corso della sua carriera Weah si distinse anche per la simpatia, la sua carica umana e per le iniziative di sostegno alla lotta contro il razzismo .


Dopo l’abbandono dell’attività agonistica, Weah è diventato una figura umanitaria e politica nel suo paese, impegnandosi a fondo nella lotta contro i problemi che attanagliano la Liberia.
Nel 2016 ha annunciato di volersi ricandidare alla presidenza in occasione delle presidenziali del 2017, al primo turno che si è tenuto a ottobre 2017 è arrivato primo con il 38,4% di voti, il ballottaggio contro il vicepresidente Joseph Boakai (vicepresidente della Liberia dal 2005), che si doveva tenere a novembre è stato in seguito sospeso per brogli dalla Corte Suprema liberiana e rimandato.
Nel dicembre dello stesso anno il voto si svolge regolarmente, e Weah viene eletto con il 61,5% dei consensi.
Weah entra in carica come Presidente della Liberia il 22 gennaio 2018.
ANDREA GJERGJI

L’Abetone…neve in arrivo

In questi ultimi giorni all’Abetone è caduta tanta neve che è arrivata a supera anche i venti centimetri.

Come sempre con l’arrivo della prima neve le persone si preparano ad inaugurare la stagione sciistica.

Abetone, per i toscani “l’Abetone”, è senza dubbio la meta turistica di montagna più famosa e ambita della Toscana e di tutto il Centro Italia, sia d’inverno, grazie ai suoi 50 km di piste, che d’estate, in virtù dei numerosi sentieri trekking che permettono lunghe passeggiate in mezzo alla natura e agli splendidi paesaggi che l’Abetone offre. Proprio in virtù di questa vocazione turistica, all’Abetone e nei dintorni, sono sorte negli anni molte strutture ricettive, dalle Case Vacanza ai B&B gestiti da privati, agli Hotel e ai Resorts, che propongono offerte per trascorrere una vacanza in montagna pensate per sciatori e non.

Abetone infatti non è solo sci, ma è anche turismo enogastronomico, (tanti i prodotti tipici locali), passeggiate naturalistiche (trekking) a piedi o a cavallo, mountain bike (molte le gare di downhill) e tante altre attività tutte da scoprire… come l’Abetone

Gravity Park per provare l’emozione del downhill e del freeride in mountain bike.

Una cosa importante da non dimenticare:

LAbetone è popolato da molti animali, ma una buona parte è in viadi estinzione.

Alcuni di questi sono: l’istrice, la iena, il daino, il cervo di aratura, il lupo, la lince, il pipistrello, gli avvoltoi, le lontre, il lupo nero e la pernice bianca.

Ricordiamoci quindi di visitare questi luoghi e di divertirci nel rispetto degli animali e dell’ambiente per conservare questo spettacolo naturale.

SARA & KRISTEL 😛

MONDIALI DI CALCIO: LA SPERANZA CONTINUA CON LE AZZURRE!

 

Ai mondiali di calcio di Russia 2018 sono trentadue le squadre qualificate alla fase finale: oltre alla Russia (qualificata d’ufficio in qualità di paese ospitante), saranno presenti BrasileIranGiapponeMessicoBelgioCorea del SudArabia SauditaGermaniaInghilterraSpagnaNigeriaCosta RicaPoloniaEgittoIslandaSerbiaFranciaPortogalloUruguayArgentinaColombiaPanamaSenegalMaroccoTunisiaSvizzeraCroaziaSveziaDanimarcaAustralia e Perù qualificate tra marzo e novembre 2017.

Degne di nota saranno le partecipazioni di Islanda (che conferma l’ottimo momento che sta vivendo il calcio nordico dopo la prima storica qualificazione al Campionato europeo e Panama, all’esordio assoluto nella fase finale della manifestazione e il ritorno, dopo un’assenza di 16 anni, 20 anni, 28 anni e 36 anni rispettivamente, delle nazionali di Senegal, Marocco, Egitto e Perù.

Purtroppo l’Italia non è qualificata perché ha perso contro la Svezia (andata 1 a 0 ritorno 0 a 0).

Tra le nazionali storiche che hanno clamorosamente fallito la qualificazione al mondiale, mancheranno: Italia (quattro volte vincitrice), Paesi Bassi (tre volte finalisti), Cile (detentore della Copa América), Camerun (detentore della Coppa d’Africa) e il sorteggio dei gironi della prima fase si svolgerà a Mosca venerdì 1º dicembre 2017.

Ma i tifosi del calcio della nazionale italiana, dopo la grande sconfitta, ormai si stanno concentrando sul calcio femminile.

La Nazionale Italiana di calcio femminile continua a credere in un traguardo tangibile, in un sogno che potrebbe diventare realtà: la qualificazione ai Mondiali 2019 in Francia, un obiettivo che manca dal 1999 ai campionati del mondo disputati negli USA, in cui le azzurre uscirono al primo turno.

E allora non ci resta che sperare e sostenere la nostra nazionale rosa con tutto il nostro tifo!

ANDREA GJERGJI

JUVENTUS…SQUADRA NEL CUORE DI TUTTI.

Qest’anno 2017 la Juventus ha vinto con tante squadre, ma no con squadre qualunqui ma molto forti tipo il Barcellona. Le ultime partite sono state contro il Monaco (andata 2-0 per la Juventus e il ritorno 2-1 per la Juventus) contro il Barcellona(andata 3-0 per la Juventus e il ritorno 0-0)contro il Lazio in finale Coppa Italia (2-0 per la Juventus) la partita per lo scudetto contro il Crotone (3-0 per la Juventus)adesso il 3 giugno è in finale con il Real Madrid.

La Juventus è una società calcistica italiana che nasce a Torino nel 1897 da un gruppo di studenti liceali locali e originariamente costituita come un’associazione polisportiva.

La Juve è la seconda organizzazione calcistica per anzianità tra quelle tutt’ora attive dopo il Genoa ( fondato nel 1893!).

E’ una delle squadre più importanti della serie A che ha raggiunto molti risultati importanti ( 63 trifei ufficiali vinti) tra cui il primato di 33 titolo di Campioni di Italia e 11 competizioni in UEFA.

Io la tifo perchè è stata la mia prima squadra di calcio che ho conosciuto.

Il loro campo è conosciuto come lo Juventus Stadium.

I giocatori della Juventus sono: Higuain, Dybala, Chiellini, Buffon, Neto, Bonucci, Cuadrado, Rugani, Mandzukic, Dani Alves , Marchisio, Pyanic, Piaca,Khedira, Lichsteiner,Rincon,Sturaroecc.

Se qualcuno mi prende in giro perchè tifo la Juventus, io la tiferò comunque perchè da sempre è e resterà la mia squadra del cuore.

ANDREA GJERGJI.

LA BONACCORSO VOLA ALLE PROVINCIALI

Dopo le Quarratiadi sono arrivate le “provinciali”, in cui ci andranno i migliori atleti della scuola.

Le provinciali si svolgeranno il 23 maggio 2017 a Pistoia e verranno eseguite le seguenti gare:

  • salto in alto, in cui l’ atleta dovrà prendere una rincorsa e saltare oltre una sbarra di gomma qa>posizionata in orizzantale,
  • salto in lungo, in cui l’ atleta dovrà prendere una rincorsa e senza oltrepassare la linea bianca dovrà saltare il più lungo possibile,
  • la staffetta, in cui il primo atleta cioè il primo a partire dovrà assegnare al secondo atleta il testimone (cioè un tubo di circa 20 cm) che poi dovrà darlo al terzo e infine al quarto,
  • resistenza, in cui l’ atleta dovrà percorrere 800 metri senza fermarsi e non dovrà fermarsi prima del traguardo,
  • il lancio del vortex, in cui l’ atleta dovrà riuscire a lanciare il più lontano possibile il vortex,
  • il lancio del peso, in cui l’ atleta dovrà lanciare il più lontano possibile una pallina di ferro che a vederla sembra leggera ma prendendola in mano è tutta un’ altra cosa.

Il terzo classificato a qualsiasi gara riceverà in premio la medaglia di bronzo, i secondi classificati la medaglia d’argento e il primo la medaglia d’ oro.

Noi due (Lorenso Sterkaj e Alessio Manetti) che dovremmo gareggiare alle provinciali insieme nella staffetta siamo tesi ed’ emozionati all’ idea di correre nella speranza di portare a casa la vittoria.

Lorenso Sterkaj

Alessio Manetti