BUONA PASQUA

 

Ciao!!!!
Oggi vi dedichiamo una poesia per augurarvi Buona Pasqua.

La Pasqua si avvicina ed è molto grassottella,
ma per Pasqua non si mangia una frittella.
Per Pasqua si mangia un uovo di cioccolata
Ma non è fatto di cedrata.
In America si dice che le uova le porti una coniglietta di nome Beatrice che pulisce le case dei bambini con una lucidatrice.
Ma in Italia si sa, le uova le comprano i genitori
e le donano ai loro piccoli amori.
Speriamo che anche voi inventerete una poesia così bella.
VI AUGURIAMO BUONA PASQUA! 🙂 🙂 😉
MONTI TOMMASO
CANTALE CLELIA

 

speciale-pasqua

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PARLANDO DI LIBRI

LIBRI CONSIGLIATI: L’uomo che voleva essere felice di Laurent Gounelle.

Ciao a tutti, piccoli lettori accaniti del Segnalibro Quarrata.
Oggi, la vostra Francesca ha deciso di smorzare per una volta soltanto con la solita nenia sulla musica giapponese e sulla festa di San Valentino.
Ho deciso di parlarvi di qualcosa di un po’ più serio, ma che può risultare ugualmente molto interessante se la si analizza con il giusto spirito.
Pensavo che sarebbe stato bello parlarvi di libri, per una volta.
Personalmente, io amo tantissimo leggere: è bello sedersi su una sedia e sfogliare le pagine sottili di un bel romanzo, mi trasmette un senso di conoscenza e di tranquillità che nessun’altra cosa riesce bene a darmi. Anche se, come al solito, devo sempre distinguermi dalla massa leggendo quasi esclusivamente libri in inglese o in francese.
Ma torniamo all’argomento principale.
Il libro di cui vi voglio parlare oggi è di un autore francese, Laurent Gounelle, e si chiama “L’uomo che voleva essere felice”.
Non ho ancora finito di leggerlo e lo considero già uno dei miei libri preferiti, forse il primo in assoluto. E’ molto bello il modo in cui l’autore analizza le varie sensazioni e le varie scene che vedono i due protagonisti coinvolti. Ma penso che ve ne potrete rendere conto a vostra volta se prima vi parlo un p’ della trama, non credete?
Vi accontento subito.
Julian, il protagonista del romanzo, è un professore di appena trent’anni nato e cresciuto negli Stati Uniti. Non è un caso che il protagonista, tormentato da un profondo senso di insoddisfazione e di oppressione, provenga proprio dal Paese emblema della frenesia. Questo tizio, durante una vacanza in Indonesia e più in particolare nella città di Bali, fa la conoscenza di un maestro spirituale.
L’impressione che fa questo qua all’americano è quella di un uomo estremamente calmo, felice e capace di trasmettere un infinito senso di pace.
E sarà proprio a questo maestro che il professore Julian si rivolgerà per trovare la felicità.
E’ un libro bellissimo che aiuta le persone a conoscere meglio se stesse attraverso l’analisi della coscienza di un soggetto “cavia”, e personalmente penso che sia una bella idea da scrivere in un libro.
Lo consiglio a tutte le persone che si ritengono curiose e interessate a scoprire nuovi aspetti delle cose.

Francesca Chiti.il libro spacca cooli

L’anno nuovo

Indovinami indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

GIANNI RODARI

Lucrezia Luchi

Tommaso Monti

Colpa delle stelle

index“Colpa delle stelle” è un libro di John Green, pubblicato nel 2012, che narra la storia di Hazel Grace Lancaster e Augustus Water (soprannominato “Gus”).

I due si conoscono in un centro per malati di cancro. Augustus è molto attratto da Hazel e non riusciva a smettere di guardala. Lei era affetta dal cancro,mentre lui aveva una gamba amputata per via di un tumore. La passione in comune del libro: “Un imperiale afflizione” li porta ad Amsterdam dove incontrano l’autore Peter Van Houten,ormai alcolizzato. Li Augustus rivela ad Hazel di avere una ricaduta di non essere del tutto guarito dal suo tumore.
Il dolore di Hazel per la mancanza di Augustus,la porterà a ripensare a tutti i bei momenti che ha passato con lui.

Lo scrittore John Green,si è ispirato per il titolo a una frase di Giulio Cesare di Shakespare: “La colpa,Caro Bruto non è nelle stelle, ma in noi stessi, che ne siamo subalterni”.

Stefanie Campana

Per La Festa Del Papà!

Papà


Papà tu sei un tesoro immenso,
tu sei un mare dove trovo
tante … tantissime cose belle
Papà tu sei la cosa più bella che c’è nel mondo intero.
Tu sei un asso che vince tutte le battaglie.
Tu sei l’ombra che mi segue sempre,
anche nei momenti di tristezza.
Tu sei un sacco pieno d’amore,
gioia , bontà e affetto.
Grazie Dio per aver scelto per me
un papà così buono, caro e tanto affettuoso!!!!!!!!