Anche quest’anno la redazione del segnalibro va in vacanza…

Siamo arrivati all’ultimo appuntamento di giornalismo e abbiamo deciso di raccontare questo laboratorio attraverso quest’ultimo articolo.

Questo corso ci ha aiutato molto anche nei temi scolastici, infatti abbiamo scritto molti articoli:

  • Smog: da dove deriva in che modo si forma e i danni che provoca

  • J-ax e Fedez

  • Il bacio tra Giove e Venere

  • Carne avariata nelle mense

  • Ghali

  • Gli effetti dei videogiochi

  • Cose accadute nel 2017 che forse non sai…

Anche i ragazzi del servizio civile scolastico hanno contribuito nel fare alcuni articoli.

Ma adesso prepariamoci perchè arriva l’ESTATE!!!

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Alla presa con gli slime! :P

Tutti ora parlano dello “slime”, una sostanza diventata antistress, poiché la caratteristica principale riguarda il fatto che esso si possa allungare. Talvolta, lo slime può produrre suoni rilassanti, può strapparsi, può rimbalzare…

Alcuni slime, inoltre, non seccano,come la “Pasta Magica”.

Gli slime sono molto amati da tutti, tranne dalle mamme perchè, in primo luogo, perchè, andando a contatto con i mobili, i muri e, soprattutto con i tappeti o i vestiti, può provocare dei piccoli danni. In secondo luogo, perchè costa troppo.

Le tipologie di slime sono tante, come ad esempio il crunchy, il fluffy, il butter …

Gli slime si possono anche fare in casa e gli youtuber più famosi che lo fanno sono: Iolanda Sweets, Lady Giorgia.

Prima, abbiamo parlato del fluffy slime e una sua ricetta è:

Esistono anche slime commestibili:

KRISTEL & EILI:)

OLTRE I LIMITI – Bebe Vio

Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio è nata a Venezia e ha due fratelli: Maria Sole e Nicolò. É da quando aveva cinque anni che pratica scherma. Purtroppo, però, nel 2008, a 11 anni, fu colpita da una meningite per cui le dovettero amputare le gambe e le braccia.

Dopo tre mesi all’ospedale ritornò a scuola e iniziò a fare riabilitazione motoria e fisioterapia presso il centro protesi INAIL di Budrio (BO) e, circa un anno dopo l’insorgenza della malattia, riprese l’attività sportiva di schermitrice, anche di livello agonistico, grazie a una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto.

Da allora è apparsa come testimonial, in molti programmi televisivi, per diffondere la conoscenza della scherma su sedia a rotelle e dello sport paralimpico in generale; in un paio di occasioni ha gareggiato a scopo pubblicitario insieme alla sua figura ispiratrice, la plurimedagliata Valentina Vezzali. Nel 2009 la famiglia di Beatrice Vio fondò art4sport, ONLUS di sostegno all’integrazione sociale tramite la pratica sportiva di quei bambini che hanno subìto amputazioni. Nel 2012 fu tra i tedofori ai Giochi paralimpici di Londra; in occasione di Expo 2015 Vio è stata scelta quale testimonial della Regione Veneto alla rassegna internazionale. Il 18 settembre 2016 ha sfilato come portabandiera dell’Italia in occasione della cerimonia di chiusura della XV Paralimpiade di Rio 2016. Nel settembre 2016 ha posato per la fotografa Anne Geddes per una campagna a favore della vaccinazione contro la meningite. Il 18 ottobre 2016 ha fatto parte della delegazione italiana alla cena di Stato alla Casa Bianca, l’ultima offerta dall’amministrazione Obama. Nel 2017 conduce su Rai 1 il programma “La vita è una figata”.

Lei ha avuto delle buone allenatrici: Federica Berton e Alice Esposito.

  • Giochi paralimpici:

       2016: oro individuale

       2016: bronzo a squadre 

2017: oro individuale

2017: oro a squadre

  • Campionati europei paralimpici di scherma: 

    2014: individuale

2014: a squadre

  • Campionati italiani paralimpici assoluti di scherma: 

          2012: individuale

2013: individuale

 

 KRISTEL DUMI 🙂

MINECRAFT… UN METODO DI STUDIO! / 1

Minecraft è finalmente arrivato a scuola!!! Proposta data dagli USA, facendo felici gli appassionati di minecraft.
Questa attività è stata scelta dalla scuola di Torino per stimolare la creatività degli studenti. Minecraft, detto “CAVE GAME” è molto seguito dalle celebrità.

Su minecraft sono stati inventati molti libri tra cui il romanzo “The crasher” e “Minecraft il viaggio iniziale”.
JACOPO BUSCIONI E GABRIELE PRATOLA 

Molto più di un film by Federica Carta ;-P

Federica Carta ha fatto dei bellissimi singoli come ad esempio dopotutto, attraversando gli anni, irraggiungibile, ti avrei voluto dire, chiaro e scuro  e molte altre. Uno dei suoi migliori singoli è “Molto più di un film”.                        

Qui di seguito è riportato il video ufficiale, uscito il 1 febbraio, anche se su youtube il 5 febbraio.

Questo singolo anticipa un contratto discografico e un tour primaverile. Molto più di un film è una ballad sentimentale, scritto e composto dalla cantante stessa insieme a Giulia Anania e Marta Venturini.

Il 2018 di Federica Carta si apre dunque con un nuovo singolo, un album e un tour alle porte, ed anche un’esperienze in televisione: da domenica 28 gennaio, infatti, la cantante è conduttrice di Top Music, il nuovo programma musicale di Gulp Music sulle classifiche di vendita della musica italiana.

Quindi per lei è stato un bell’inizio del 2018.

Dopo il rilascio dell’album di debutto Federica, certificato disco d’oro, e due concerti a fine anno a Milano e Roma, Federica Carta sarà nuovamente in tour a partire da maggio.Molto più di un film” Tour prenderà il via da Treviso il prossimo 3 maggio e si esibirà nei locali e nei teatri delle principali città italiane. Durante le date di Molto più di un film Tour, Federica Carta presenterà al pubblico il nuovo progetto discografico e riproporrà alcuni brani dell’Ep  Federica.

 

Kristel & Sara  🙂

Primo Levi

Nel 1937 si diplomò al liceo classico e si iscrisse al corso di laurea in chimica presso l’Università di Torino. Nel novembre del 1938 entrarono in vigore in Italia le leggi razziali, dopo che in Germania l’antisemitismo si era manifestato attraverso atti di violenza e sopraffazione. Tali leggi avevano introdotto gravi discriminazioni ai danni dei cittadini italiani che il regime fascista considerava “di razza ebraica”. Le leggi razziali ebbero un determinante influsso indiretto sul suo percorso universitario e intellettuale.Il 8 settembre 1943 venne arrestato dai nazifascisti in Valle d’Aosta venendo prima mandato in un campo di raccolta di tutti gli ebrei a Fossoli e nel febbraio dell’anno successivo, deportato nel campo di concentramento di Auschwitz  in quanto ebreo.

Scampato al lager, tornò avventurosamente in Italia, dove si dedicò con impegno al compito di raccontare le atrocità viste e subite. Infatti, il 22 febbraio 1944, Levi e altri 650 ebrei, donne e uomini, vennero stipati su un treno merci (oltre 50 persone in ogni vagone) e destinati al campo di sterminio di Auschwitz in Polonia. Levi fu qui registrato (con il numero 174.517) e subito condotto al campo di Buna-Monowitz, allora conosciuto come Auschwitz III, dove rimase fino alla liberazione da parte dell’Armata Rossa, avvenuta il 27 gennaio 1945. Fu uno dei venti sopravvissuti dei 650 ebrei italiani arrivati con lui al campo. Levi attribuì la propria sopravvivenza a una serie di incontri e coincidenze fortunate. Innanzitutto, leggendo pubblicazioni scientifiche durante i suoi studi, aveva appreso un tedesco elementare. Di rilevante importanza fu parimenti l’incontro con Lorenzo Perrone, un civile occupato come muratore, il quale, esponendosi a un grande rischio personale, gli fece avere regolarmente del cibo. In un secondo momento, verso la fine del 1944, venne esaminato da una commissione di selezione, incaricata di reclutare chimici per la Buna, una fabbrica per la produzione di gomma sintetica di proprietà del colosso chimico tedesco IG Farben. Insieme con altri due prigionieri (entrambi poi deceduti durante la marcia di evacuazione) ottenne un posto presso il laboratorio della Buna, dove svolse mansioni meno faticose ed ebbe la possibilità di contrabbandare materiale con il quale effettuare transazioni per ottenere cibo. Nel far ciò si avvalse della collaborazione di un altro prigioniero a cui era molto legato, Alberto Dalla Volta, anch’egli italiano. Infine, nel gennaio del 1945, immediatamente prima della liberazione del campo da parte dell’Armata Rossa, si ammalò di scarlattina e venne ricoverato nel Ka-be (dal tedesco Krankenbau, in italiano “infermeria del campo”), scampando così fortunosamente alla marcia di evacuazione da Auschwitz, nella quale sarebbe morto Alberto. Il viaggio di ritorno in Italia, narrato nel romanzo La tregua, sarà lungo e travagliato. Si protrarrà fino a ottobre, attraverso Polonia, Bielorussia, Ucraina, Romania, Ungheria, Germania e Austria.

Lui fu anche uno scrittore:


(Primo Levi, primi versi della poesia Shemà epigrafe in Se questo è un uomo)
Venne trovato morto l’11 aprile 1987 alla base della tromba delle scale della propria casa di Torino, in Corso Re Umberto 75, a seguito di una caduta: rimane il dubbio se la caduta, che ne ha provocato la morte, sia dovuta a cause accidentali o se sia stato un suicidio. Questa ipotesi appare avvalorata dalla difficile situazione personale di Levi, che si era fatto carico della madre e della suocera malate. Il pensiero e il ricordo del lager avrebbero, inoltre, continuato a tormentare Levi anche decenni dopo la liberazione, sicché egli sarebbe in un qualche modo una vittima ritardata della detenzione ad Auschwitz. Il suicidio di Levi rimane comunque un’ipotesi contestata da molti, poiché lo scrittore non aveva dimostrato in alcun modo l’intenzione di uccidersi e anzi aveva dei piani in corso per l’immediato futuro. Le spoglie dello scrittore riposano presso il campo israelitico del Cimitero monumentale di Torino.

Sara Bargiacchi & Kristel Dumi 🙂

Sacchettini a pagamento….

Da gennaio 2018 è sata messa un’ altra legge: i sacchettini della frutta e della verdura sono a pagamento, tutto questo perchè questi sacchetti sono stati fatti biodegradabili. I sacchettini costano dall’ 1 ai 5 cent se le persone non pagano questi sacchetti avranno una multa che va dai 2.500€ ai 100.000€. I sacchetti sono stati fatti biodegradabili perchè, visto che molte persone buttano questi sacchetti nel mare, lo possano inquinarlo.Risultati immagini per mare inquinato per le bustine di plastica

I sacchetti non biodegradabili sono stati ritirati qui in Italia e in Francia.Tanto che solo la Francia ha imboccato la stessa strada dell’Italia, mentre la maggior parte degli stati membri si è limitato alle buste per la spesa in plastica tradizionale, mettendole a pagamento. Tutte le persone addette ai sacchetti biodegradabili stanno osservando se alla coop, alla conad, all’ esselunga ecc… i sacchetti sono a pagamento. Le persone del mercato con tutte le borsine che vende con la frutta e la verdura incassa circa 100.000€. L’ Italia è stato il primo paese, nel 2012 ad accettare i piccoli sacchetti di plastica che poi ora sono sostituiti con quelli biodegradabili.Immagine correlata

Kristel & Sara 🙂