Wish you were here

pink-floyd
Ecco la canzone di oggi:
Wish you were here
Pink Floyd

So, so you think you can tell 
heaven from hell?
Blue skies from pain?
Can you tell a green field
from a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?
 
And did they get you to trade
your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
Did you exchange a walk on part in the war
for a lead role in cage?
 
How I wish, how I wish you were here
We’re just two lost souls
swimming in a fish bowl
Year after year,
running over the same old ground
What have we found?
The same old fears.
Wish you were here.
Wish you were here

Traduzione
Così, così pensi di poter distinguere
il paradiso dall’inferno?
Cieli blu dal dolore?
Puoi distinguere un campo verde
da un freddo binario d’acciaio?
Un sorriso da un velo?
Pensi di essere capace di distinguerli?
 
E ti hanno portato a barattare
i tuoi eroi con dei fantasmi?
Ceneri roventi per degli alberi? 
Aria bollente con una fresca brezza?
Una magra consolazione per il cambiamento?
E hai scambiato una parte da comparsa in guerra
con un ruolo di comando in gabbia?
 
Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui.
Siamo solo due anime perse
che nuotano in una boccia per i pesci.
Anno dopo anno.

I Pink Floyd sono stati una rock band britannica formatasi nella seconda metà degli anni sessanta che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscita a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca e a diventare uno dei gruppi più importanti della storia del rock. Sebbene agli inizi siano stati influenzati prevalentemente dal rock psichedelico e dallo space rock, il genere al quale appartengono è in prevalenza il rock progressivo.
Caratterizzati da testi filosofici, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, hanno venduto oltre 210 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 74,5 milioni nei soli Stati Uniti d’America.
I Pink Floyd hanno influenzato considerevolmente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni settanta, come Genesis e Yes, fino a musicisti contemporanei, come Nine Inch Nails e i Dream Theater. Il gruppo, nato a Londra nel 1965, è formato dal cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e dal tastierista Richard William “Rick” Wright.
Nel 1968 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour, che sostituisce Barrett, costretto ad abbandonare da problemi psichiatrici esacerbati dall’uso di droghe pesanti.
La band, dopo essersi fatta notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother, e si afferma a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, tra cui Wish You Were Here e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock.
La formazione non subisce sostanziali cambiamenti fino al 1985, escludendo una parentesi in cui Wright figura solo come turnista.
Nel 1985 Waters abbandona il gruppo.
I membri rimanenti pubblicano successivamente altri due album in studio di notevole successo: A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell.
La formazione cessa la propria attività nel 1995, e si scioglie nel 2006.
Con la morte di Wright, nel 2008, si spengono di fatto le speranze dei fan di rivedere la band con tutti e quattro i componenti.

Giulia Attucci

Libri consigliati

Per i più avventurosi
ZANNA BIANCA
di Jack London

Il libro racconta della vita di un cane lupo che nasce nel territorio canadese e che sfida le intemperie insieme a il suo coraggioso padrone, è un libro che parla principalmente di sofferenza e di solidarietà provocato da l’impetuoso gelo e dai famelici lupi.
Ho scelto questo libro perché è famoso in tutto il mondo per la sua bellezza e sono sicuro che riuscirà a appassionare pure voi.

Per gli amanti del calcio
IL RIGORE PERFETTO
di Berello Alessandra e
Marelli Andrea

Parla di un vivace ragazzino che sogna di giocare in serie A, ma che nel frattempo si limita a giocare insieme ai suoi amici, questo libro è ottimo per chi sta iniziando la sua carriera calcistica e vuole imparare qualche trucco per migliorare le proprie prestazioni.
Ho scelto questo libro perché molti ragazzi giocano a calcio, e suppongo che gli possa piacere un libro come questo.

Matteo Barbon

Giocosport a Quarrata

I bambini delle scuole primarie di Quarrata anche quest’anno partecipano al progetto del “giocosport”, ovvero lo sport praticato a livello di gioco.
Obiettivo è che tutti i bambini possano conoscere le caratteristiche dei vari sport divertendosi, provandone ogni anno uno diverso.
Quest’anno nella mia classe, la 5°A di S. Lucia il giocosport si concentra sull’atletica leggera, praticata una settimana sì e una no nella palestra della scuola.
Gli alunni provano così le tante discipline dell’atletica dalla corsa, al salto degli ostacoli, al vortex, al salto in lungo e alla staffetta.
Ritengo questa esperienza importante per tutti, in quanto permette di provare i vari sport e capire qual è quello che fa per noi.

Paolo De Curtis

SCHINDLER’S LIST

Schindler’s List è un film del 1993 diretto da Stiven Spielberg, interpretato da Liam Neeson, Ben Kinsley e Ralph Fiennes e dedicato al tema della Shoa.
Ispirato al romanzo “La lista di Schildler” di Thomas Keneally, basato sulla vera storia di Oskar Schindler, permise a Spielberg di raggiungere la definitiva consacrazione tra i grandi registi, vincendo l’Oscar per il miglior film e la miglior regia.
Caratteristica saliente del film è quello di esser stato girato interamente in bianco e nero, fatta eccezione per quattro scene: la prima è la scena iniziale, in cui si vedono due candele spegnersi, così come, simbolicamente, la fiammella di altre due candele riacquista colore verso il termine della storia. La seconda e la terza scena in bianco e nero, dove appare una bambina con un cappotto, solo quest’ultimo colorato di rosso, dapprima durante il rastrellamento del ghetto, poi durante la riesumazione delle vittime. Esiste infine tutta una sequenza nel finale del film, interamente a colori, quando, ai giorni nostri, vengono rispettosamente deposti i sassi sulla tomba del vero Oskar Schindler presso il cimitero di Gerusalemme.
Nel 2004 questo film è stato scelto dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti per essere preservato nel National Film Registry

TRAMA
Oskar Schindler (Liam Neeson), industriale tedesco di origine morava, arriva a Cracovia nel 1939, poco dopo che la vasta comunità ebraica è stata costretta al ghetto. Schindler riesce a farsi assegnare molti ebrei, sfruttandoli come manodopera in una fabbrica di pentole. Colpito dalla ferocia della persecuzione razziale nazista, l’industriale decide di sfruttare la sua posizione per farsi assegnare ancora altri operai, questa volta, però, per salvarli.
Grazie all’aiuto del suo segretario Itzhak Stern (Ben Kingsley), anche lui ebreo, sfrutta le sue industrie come copertura per salvare e proteggere i suoi connazionali.
Alla fine della guerra Schindler, ormai ridotto in miseria per aver speso tutti i suoi averi con lo scopo di corrompere i militari e “acquistare” gli operai, è costretto alla fuga all’estero.
Grazie a lui, più di mille israeliti riusciranno a sopravvivere all’Olocausto.

Abbiamo deciso di scrivere l’articolo su questo film perchè oltre ad essere un film molto bello tratta anche un tema molto doloroso realmente accaduto, ovvero quello della Shoa ricordato anche in molti altri film.
E’ importante ricordare questi episodi della storia, mantenerli vivi nella memoria proprio perchè non riaccadano mai più.

Martina Cialdi

LA PROFESSORESSA RINALDI

La professoressa Aurelia Rinaldi insegna francese alla scuola Bonaccorso Da Montemagno dal 1991, con precisione da ventitrè anni, ama il suo lavoro e spera di insegnare ancora per tanti tanti anni.
Le sue lezioni sono divertenti, semplici e perciò comprensibili a tutti.
Secondo lei ogni ragazzo per imparare il francese ovvero una lingua ricca di cultura, deve stare attento alle lezioni e a casa deve sopratutto leggere molto e ripetere ad alta voce per imparare la fonetica e la grammatica che sono abbastanza complicate.
Il francese è una lingua bella, dotata di molta musicalità.
La professoressa Rinaldi ha scelto questa lingua perchè il francese è la sua passione, e solo la passione si può trasmettere a coloro ai quale vogliamo bene e inoltre ci ha spiegato che la passione è la peculiarità di ognuno di noi.
Insomma con questo articolo la vogliamo ringraziare di tutti i bei momenti che ci ha fatto trascorrere.
Che dire ……… le vogliamo bene !!

Giulia Attucci

La Pasqua

In questo ultimo periodo c’è stata la Pasqua, la principale festività del Cristianesimo, che ha portato alla chiusura di scuole e ad alcuni giorni di ferie per i lavoratori, inoltre anche questo venerdì, il primo Maggio sarà festa del lavoro in vari luoghi del mondo.
Ognuno di noi ha festeggiato in modo diverso la giornata di Pasqua, a Firenze per esempio c’è stato Il Volo della Colombina, una tradizione millenaria di quella festività.
In questo periodo l’Italia è ricca di mostre interessanti, a Firenze ad esempio come ogni anno, dal 24 Aprile al 1 Maggio c’è la Mostra Internazionale dell’Artigianato alla Fortezza da Basso, questa è la 78° edizione, che come tutte le altre volte ha avuto un grande successo ed ha portato molti visitatori.

Francesca Pellino

No alla violenza!

Ecco la canzone che vi proponiamo oggi:

E noi saremmo i padroni del mondo?
Ma chi l’ha detta questa cazzata?
Che basta un soffio di vento più forte
per dire ciao e per farla finita
con le nostre menate, le manie e il progresso
Basta uno spunto e lo butti nel cesso
tutto quello che oggi sembra la verità
domani forse neanche lo ricorderemo
Compriamo tutto senza guardare i conti
chissà domani quanto pagheremo, eh?!?…

Homo Sapiens, padrone della terra,
quanto ti piace, eh, fare la guerra?!?
Un po’ di sangue da un po’ di colore
non si può vivere di solo amore
Del resto, con la storia del peccato originale
c’hanno insegnato che tra noi e il male
c’è una certa simpatia, diciamo, un’influenza
e allora vai con un po’ di violenza!

Domenica allo stadio, uno spettacolo divino
vedere il sangue scorrere come il vino
e le facce dei ragazzi tinte d’ignoranza
perdute nella folla in una macabra danza
che fan venire i brividi ma in fondo ci piace
Ma sai che palle vivere in pace!
E com’è bello nella Formula 1
vedere alla partenza che si schianta qualcuno
E allora, visto che non puoi farne senza,
e allora vai con un po’ di violenza!

E allora vai con un po’ di violenza!
E allora vai con un po’ di violenza!

E allora vai con un po’ di violenza
E allora sì, facciamo del male
del resto l’uomo, lo si vede d’ovunque,
è il più violento e feroce animale
A chi gli piace la pena di morte
A chi gli piace picchiare la gente
A chi gli piace il regime guidato
da gente pazza e malata di mente

Anch’io c’ho voglia di un po’ di violenza
ma la violenza che io preferisco
è quella che arriva da una chitarra distorta
è quella fatta scratchando col disco

E allora vai con un po’ di violenza
Con la chitarra e la batteria
la mia violenza è un antidoto al male
la mia violenza si chiama energia
E allora, visto che non puoi farne senza,
e allora vai con un po’ di violenza!

Jovanotti

Questa canzone di jovannotti è molto significativa perchè all’ inzio del brano parla ironicamente di quanto l’umanità sia alle volte crudele, mentre alla fine fa vedere un chiaro segno di quanto l’ autore sia contro la guerra, o comunque la violenza. Questo testo è quasi un inno alla pace e alla musica, e una negazione ad ogni tipo di ingiustizia.

Greta Guidi